Sua Maestà Il JEANS

                                                                                                                                        

Il jeans è il capo più comodo e versatile di questo mondo è questa non è una novità! Il problema è trovare il jeans giusto per le nostre curve. Io sostengo che nel guardaroba di una diversamente magra debbano esserci 3 tipologie di jeans e una guest star! Innanzitutto qualunque jeans deve essere elasticizzato, perché dà maggiore confort e aiuta a modellare dove serve. Tipologia numero uno: il bootcut,

cioè quello tagliato per gli stivali con gamba non troppo stretta è perfetto in ogni occasione, io lo adoro risvoltato sulla caviglia per un mood vagamente anni 50 tipo Marylin ne “Gli spostati”. Sta bene proprio a tutte e se avete un po’ di pancetta provatelo con una blusa morbida o tagliata sotto al seno e sarete subito easy-schick.

 

 

 

 

 

Tipologia numero due: lo skinny,

sfatiamo subito questo mito che le diversamente magre non possono portare i jeans attillati, non c’è cosa più sbagliata, perché lo skinny è un vostro grande alleato se usate i giusti accorgimenti. Abbinatelo a minidress in tessuti preziosi e luccicanti e con tacchi altissimi per la sera. Per il giorno invece è perfetto con una camicia da uomo (intendo proprio da uomo) in taglia oversize portata con le maniche arrotolate e una cintura sotto al seno ai piedi stringate maschili o ballerine e l’effetto “ragazzaccia” è assicurato.

 

 

 

 

Modello numero tre: il jeans svasato o a zampa.

E’ il più rischioso di tutti e ha una sola controindicazione: la statura. Magre o diversamente magre che siate questo jeans non aiuta le piccoline. E’ perfetto a vita alta e di tessuto un po’ più pesante che aiuta a contenere il pancino. L’accoppiata ideale è con bluse e camice di raso in puro stile Charlie’s angels. Ai piedi ankle boots dal tacco alto e grosso, se poi siete appassionate degli anni ’70 aggiungete un cappello di panno a tesa larga e morbida e il gioco è fatto!

 

 

 

 

Arriviamo alla guest star: i sarouel o alla turca.

Non piacciono a tutte ma per noi diversamente magre sono una manna dal cielo perché non segnano i fianchi, ma devono essere portati sempre con il tacco, perché tendono ad accorciare un po’ la figura. Io li adoro con giacche, maglie e camice corte dal taglio piuttosto classico, gli danno un twist più moderno e metropolitano, e se voglio stupire aggiungo uno stivaletto altissimo e colorato.

Dove comprare jeans a Reggio Emilia:

Non potete non avere un jeans di Persona: un po’ costosi ma ne vale la pena (soprattutto per i Jeans svasati) Persona via Francesco Crispi

Fiorella Rubino c/o C.C. I Petali prezzo medio medio-altro (deliziosi i bootcut) C.C. I petali P.zzle Atleti Azzurri

Extra perfetto per i jeans colorati (favoloso il grigio) C.C. Conad Reggio Sud via della Maiella

Mercato in Piazza San Prospero (ogni genere di skinny: colorato stonewash scuro) molto economico 10, 15 euro al pezzo, ma non è sempre facile trovare le taglie (vanno a ruba) (Ogni martedì e venerdì mattina)

L’Alchimista per i saourel prezzi vantaggiosi, estrema cortesia e se siete in vena di shopping troverete minidress deliziosi da abbinare ai vostri skinny. Alchimista Via Farini

 

Per trovare qualche ispirazione per abbinamenti diversamente magri dai un’occhiata al mio polyvor

Indirizzi Salvavita

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Una diversamente magra davvero fashion e trendy non può prescindere da alcuni grandi alleati.

Prima fra tutte una sarta. La sarta è il tuo salvavita, non solo perché accorcia orli, riprende gonne e pantaloni che non cadono alla perfezione, ma anche perché è il grado di farti su misura il capo dei tuoi sogni. Qualcosa di davvero tuo con i dettagli che preferisci, del colore che ami e che soprattutto ti starà a pennello perché è cucito per te e solo per te. A chi non piacerebbe essere la musa di un grande stilista, che cuce pensando a te abiti favolosi? Ecco una brava sarta è in grado di farti sentire come Audrey Hepburn nell’atelier di Givenchy!

 

Se abiti a Reggio Emilia o in zone limitrofe fai un giro da Sarta Maria a Rivalta, non solo abiti su misura ma anche bigiotteria e borse davvero carine!!

Il secondo imprescindibile alleato è il negozio di “chincaglieria”! Avete presente la merceria dove andava la nonna? Quella che vendeva biancheria intima, filo da cucito, calze e bottoni? Esatto proprio quella, se ne trovano in qualunque paesino e più la clientela è over 70 più è il luogo adatto a voi! In questi favolosi negozi si trova la migliore biancheria intima che valorizza le curve. Bustini con reggicalze, reggiseni dal sapore retrò, mutandine con guainetta contenitiva, tutte in stile vintage, tutte perfette per far scivolare qualsiasi abito e soprattutto tutte a prezzi più che accessibili. Dopo il primo acquisto, vi sentirete come Sofia Loren in Ieri, oggi, domani e non potrete più farne a meno!

Io adoro Bacchino in Via Emila San Pietro, 21 a Reggio Emilia

Poi abbiamo l’imprescindibile parrucchiere. Ora tutte sappiamo quanto siamo più belle fresche di piega e quanto è difficile farsi i capelli decentemente a casa. Il capello in disordine ci fa subito apparire sciatte e qualunque sia il nostro outfit, sembreremo sempre fuori posto. Ognuna di noi ha il parrucchiere di fiducia, che sia quello che pettina la nostra famiglia da generazioni, o quello consigliato dall’amica del cuore, solo lui ci taglia e colora i capelli come nessun altro, ma ha il difetto di essere un po’ costoso e di avere orari un po’ scomodi per poterci fare la piega tutte le settimane, quindi localizzate il vostro salone, “speedy piega”, i migliori sono quelli di parrucchieri cinesi, aperti da lunedì a sabato orario continuato dalle 9:00 alle 21:00, massima velocità, massima efficienza e prezzi davvero da: ci vado tutte le settimane! E soprattutto nessuna chiacchiera “scomoda” su chi ti ha fatto taglio, colore eccetera, e puoi portarti i tuoi prodotti e nessuno storcerà il naso!

Io frequento assiduamente il salone Hong Du Viale 4 Novembre, 2/BC a Reggio Emilia. 

Una Pelle da Favola

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Sentirsi belle parte dall’ Amore e dalla stima di noi stesse, quindi partiamo ad amare lo strato più esterno di noi, la nostra pelle. Magra o differentemente Magra una pelle grigia, ruvida e asfittica proprio non va. Il nostro alleato d’oro è lo scrub corpo (io adoro, venero, praticamente ha un suo altarino votivo nel mio bagno, quello di Henri Chenot), ma se non avete voglia di spendere quattrini, si può sostituire tranquillamente con una ricetta home made (olio d’oliva e sale grosso iodato fino a creare una “pappetta” satura e qualche goccia di olio essenziale di limone).

Lo scrub non si fa una volta e poi basta però, tutte le sante settimane sotto la doccia bisogna massaggiarlo e la pelle sarà luminosa, liscia e morbidissima. Bisognerebbe farlo almeno due volte a settimana ma io consiglio un pochino più spesso, specie in questa stagione. Per far durare di più il mio prezioso scrub Chenot lo alterno al più economico, ma comunque gradevole ed efficace Scrub Thai di Bottega Verde.

Chi è Diversamente Magro?

Ci chiamano taglie comode, taglie morbide, formose, i più poliglotti osano un curvy, le mamme e le nonne ci dicono che siamo robuste, gli uomini colti si lanciano nel pindarico appellativo di giunoniche, per i negozi meno politically correct siamo taglie forti, per i medici grasse o obese, per le persone scorrette, o meglio proprio stronze, ciccione, grassone… secondo me siamo diversamente magre! Diversamente perché a seconda dei luoghi e delle culture la magrezza ha standard differenti. Quello che però mi preoccupa non è il peso, le misure o la taglia, è il fatto che qui e ora magrezza è divenuto sinonimo di bellezza.

Bhè non ci sto. Le differentemente magre sono belle quanto le altre. La bellezza non è rispettare canoni misure o peso, è uno stato di grazia è un momento e non ha una taglia 42 o 52. E veniamo al punto essere belle è uno stato, anche uno stato mentale, se mi sento bella e mi comporto da bella, sono bella. Eleonor Roosvelt diceva “Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo permesso” , non diamo a nessuno il permesso di farci sentire brutte solo perché non abbiamo le cosce da cucciolo di giraffa anoressico! Come si fa a sentirsi belle? Partendo dall’amare ciò che si ha. Non hai il corpo di Kate Moss? Chissene… amalo, coccolalo, rendilo sexy, glamour e cammina come se tu fossi in passerella. Essere una diversamente magra vuol dire curare ogni dettaglio, alle magre si tendono a perdonare gli errori di stile a noi no.

Quindi guardarsi con spiritio critico e tanto amore per noi stesse, il nostro ego si merita la taglia dei nostri fianchi!