Chi è Diversamente Magro?

Ci chiamano taglie comode, taglie morbide, formose, i più poliglotti osano un curvy, le mamme e le nonne ci dicono che siamo robuste, gli uomini colti si lanciano nel pindarico appellativo di giunoniche, per i negozi meno politically correct siamo taglie forti, per i medici grasse o obese, per le persone scorrette, o meglio proprio stronze, ciccione, grassone… secondo me siamo diversamente magre! Diversamente perché a seconda dei luoghi e delle culture la magrezza ha standard differenti. Quello che però mi preoccupa non è il peso, le misure o la taglia, è il fatto che qui e ora magrezza è divenuto sinonimo di bellezza.

Bhè non ci sto. Le differentemente magre sono belle quanto le altre. La bellezza non è rispettare canoni misure o peso, è uno stato di grazia è un momento e non ha una taglia 42 o 52. E veniamo al punto essere belle è uno stato, anche uno stato mentale, se mi sento bella e mi comporto da bella, sono bella. Eleonor Roosvelt diceva “Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo permesso” , non diamo a nessuno il permesso di farci sentire brutte solo perché non abbiamo le cosce da cucciolo di giraffa anoressico! Come si fa a sentirsi belle? Partendo dall’amare ciò che si ha. Non hai il corpo di Kate Moss? Chissene… amalo, coccolalo, rendilo sexy, glamour e cammina come se tu fossi in passerella. Essere una diversamente magra vuol dire curare ogni dettaglio, alle magre si tendono a perdonare gli errori di stile a noi no.

Quindi guardarsi con spiritio critico e tanto amore per noi stesse, il nostro ego si merita la taglia dei nostri fianchi!

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